• A.G. Fadini

Il computer può dipingere come Rembrandt?


Ormai tanto tempo fa i computer hanno dimostrato che sono invincibili a scacchi.

Ora alcuni tecnici vorrebbero dimostrare che i computer sanno dipingere come Rembrandt.



100 FIORINI A PERSONA – L’occasione è offerta dal Rijksmuseum di Amsterdam che espone tra le sue maggiori attrazioni un grande quadro di Rembrandt oggi intitolato: “Ronda di notte”.

L’enorme quadro fu commissionato da Frans Banning Cocq, borgomastro di Amsterdam, che volle farsi ritrarre insieme a 15 suoi uomini in atteggiamento militaresco.


Ognuno pagò per il suo ritratto 100 fiorini e Rembrandt si portò a casa 1600 fiorini per la grande tela di oltre 3 metri e mezzo per 4,40, il cui titolo originario era “La compagnia del Capitano Frans Banning Cocq”.

Rembrandt impiegò 2 anni a dipingere il quadro, che terminò nel 1642.


COME TI AFFETTO UN REMBRANDT - Tutto bene fino al 1717 quando decisero di spostare il quadro in una delle sale del Municipio di Amsterdam. Per sistemarlo tra due porte, i sensibili olandesi incaricati di appenderlo decisero di sforbiciare la tela su tutti e 4 i lati: 60 cm a sinistra, 7 cm a destra, 22 sopra e 12 cm sotto.

Le strisce non furono mai più ritrovate.

Inoltre, sporcizia e inquinamento scurirono il quadro al punto che lo intitolarono “Ronda di notte” perché sembrava proprio ambientato di notte.


RIMETTIAMO LE COSE A POSTO – Per fortuna, prima di questo scempio, un pittore olandese di nome Gerrit Lundens copiò fedelmente il quadro.

Così, oggi, è possibile sapere cosa c’era sulle strisce mancanti.

I responsabili del Rijksmuseum nel 2019 hanno pensato di usare la copia per ridipingere le strisce mancanti e riportare il quadro a come lo aveva creato Rembrandt.

A chi affidare un così delicato compito? Quale artista scegliere e come selezionarlo?

Nessun problema! Lo ha fatto un computer.


RETI NEURONALI E COMPUTER - Uno dei supertecnici (Robert Erdmann – Senior Scientist) si vanta: “Il nostro tentativo è senza l’ausilio di nessun artista”.

È ovvio. Come recuperare al meglio un’opera d’arte? Senza artisti.

Affermazione in piena sintonia con quanto accade oggi, dove per fare arte gli artisti sono superflui.

In ogni caso il Museo ha prodotto un filmato dove spiega e illustra passo a passo cosa hanno realizzato e lo potete vedere qui: Rembrandt Ronda di notte


LA RETE NEURONALE PIÙ POTENTE AL MONDO – Nessuno nega valore e utilità dei computer, ci mancherebbe altro. Sono dispositivi tecnologici che permettono di fare cose inimmaginabili fino a poco tempo fa.

Bisogna ricordare, però, che la rete neuronale che fa impallidire anche il computer più potente al mondo, e finora nemmeno concepibile per processore e numero di dati elaborati al secondo, si trova molto vicino a noi: è la nostra mente.


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